Corso Moncalieri, 448 Torino
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Parlando di trattamento della patologia oncologica, il pensiero va subito a chirurgia, radioterapia, chemioterapia, immunoterapia e agli altri trattamenti farmacologici. Esiste però un altro importante strumento terapeutico che può accompagnare la persona durante tutto il percorso oncologico: l'esercizio fisico prescritto e personalizzato.
L'Exercise Medicine, o medicina dell'esercizio, considera infatti l'esercizio fisico come un vero e proprio intervento terapeutico.
Non significa semplicemente "fare più movimento" o "fare attività fisica". Significa valutare, prescrivere, monitorare e adattare l'esercizio proprio come avviene per qualsiasi altro intervento terapeutico.
La malattia oncologica e i trattamenti possono avere importanti conseguenze sull'organismo.
Tra gli effetti più frequenti troviamo:
L'esercizio è un grande aiuto in molti di questi aspetti contemporaneamente, contribuendo a mantenere o recuperare le capacità funzionale della persona e a migliorare la tolleranza ai trattamenti farmacologi.
La cancer-related fatigue è uno dei sintomi più comuni e invalidanti nelle persone con cancro.
Può sembrare controintuitivo, ma l'esercizio fisico rappresenta uno degli strumenti più efficaci per contrastare la fatigue.
Un programma adeguatamente dosato può contribuire a migliorare:
L'attività muscolare non produce solamente adattamenti a livello di muscoli e sistema cardiovascolare.
Il muscolo è un vero e proprio organo endocrino: durante l'esercizio rilascia molecole, tra cui le miochine, che possono influenzare numerosi processi dell'organismo.
Nel contesto oncologico, l'esercizio può contribuire a migliorare la funzione immunitaria e a favorire la presenza e l'attività di alcune cellule immunitarie, tra cui cellule NK e linfociti T citotossici.
Questo è particolarmente interessante perché il sistema immunitario svolge un ruolo fondamentale nel riconoscimento e nel controllo delle cellule tumorali.
L'esercizio regolare e adeguatamente prescritto può contribuire a modificare l'infiammazione sistemica, favorendo una riduzione di alcuni marcatori pro-infiammatori e un miglioramento della funzione metabolica e immunitaria.
Tra gli effetti troviamo, ad esempio, modificazioni favorevoli di mediatori come TNF-α, proteina C-reattiva e alcune interleuchine, insieme a un aumento di mediatori ad azione antinfiammatoria.
Dire a una persona con una patologia oncologica "devi fare attività fisica" è molto diverso dal costruire un programma di esercizio personalizzato.
La prescrizione deve tenere conto di numerosi fattori:
L'esercizio deve quindi essere dosato e progressivamente adattato, proprio come qualsiasi altro intervento riabilitativo.
Le evidenze mostrano infatti che gli effetti dell'esercizio sono maggiori quando il programma è supervisionato, personalizzato e individualizzato.
L'Exercise Medicine può accompagnare la persona lungo tutto il percorso oncologico.
Prima del trattamento, ad esempio per preparare la persona a un intervento chirurgico o a un trattamento successivo.
Durante il trattamento, per mantenere il più possibile forza, capacità cardiovascolare e funzione fisica e contribuire alla gestione degli effetti collaterali.
Dopo il trattamento, per recuperare la funzionalità, migliorare la qualità di vita e favorire il ritorno alle attività quotidiane e sportive.
L'esercizio è infatti considerato sicuro lungo tutto il continuum della malattia, quando adeguatamente adattato alle condizioni cliniche della persona.
La ricerca scientifica sta mostrando sempre più chiaramente che l'esercizio rappresenta una componente importante della gestione della persona con patologia oncologica.
In prospettiva, l'obiettivo è quindi passare dal semplice "fai attività fisica" a un modello in cui l'esercizio viene valutato, prescritto, monitorato e progressivamente adattato alle esigenze della persona.